Salta al contenuto principale Passa a piè di pagina

Hotel & Vacation

Vacation_Hero

Il settore leisure ha certamente subito l'impatto della pandemia, ma la voglia di viaggiare degli utenti ha attirato l'attenzione degli investitori e degli operatori, che si preparano alla grande ripartenza del 2022/2023.

 

L’estate appena trascorsa ci ha insegnato che la voglia di viaggiare non è passata, anzi, l’utente leisure ha ampiamente sfruttato la stagione e la maggior sicurezza sanitaria offerta dal vaccino per spostarsi anche al di fuori del proprio Paese, quanto meno in Europa.

Non solo, le riaperture delle frontiere statunitensi ai viaggiatori internazionali, europei inclusi, completamente vaccinati coi preparati approvati e autorizzati dalla FDA, fanno intravedere anche una ripresa dei flussi turistici internazionali anche durante la stagione autunnale e invernale.

Se da un lato quindi i flussi business potrebbero muoversi diversamente anche per ottimizzazioni aziendali, dall’altro esiste un potenziale di ripresa molto solido sul fronte vacation. Potenziale che non sta passando inosservato sotto gli occhi di investitori e operatori, come dimostra anche l’orientamento delle operazioni concluse negli scorsi mesi in Italia e non solo. Proprio in agosto, con l’acquisizione di Apple Leisure Group per 2,7 miliardi di dollari, Hyatt ha confermato il suo focus in primis sul leisure e in secondo luogo sulle strategie di espansione europee con un primo ingresso del formato all-inclusive in Spagna.

Vacanze in montagna

Tornando al Bel Paese, accanto alle mete turistiche classiche delle grandi città d’arte, si può già intercettare una riscoperta della montagna. Grande alleata del periodo pandemico grazie ai suoi spazi aperti e meno affollati delle località di mare, forse penalizzata nella stagione sciistica dalla confusione dello scorso inverno, ma sicuramente pronta alla ripartenza 2022/2023 grazie a regole chiare fin dalla fine di settembre.

Sul mercato si sono già fatte notare diverse operazioni, in parte accese anche dalla prospettiva delle Olimpiadi invernali 2026, ma con una chiara intenzione di lavorare sul mantenimento stabile dei flussi. Dopo l’ingresso del fondo di private equity Attestor Capital nell’Hotel Cristallo a Cortina nel Q2, nella stessa località, agli inizi di ottobre, Quinta Capital SGR, per conto del fondo “Grand Investments”, ha acquisito gli hotel Grand Hotel Savoia e Savoia Palace di Cortina d’Ampezzo da Aquileia Capital Services, società che fa capo a Bain Capital Credit, per mezzo di Fincos Finanziaria Costruzioni S.p.A. per un valore complessivo di 70 milioni di euro. Il mercato le ha percepite come operazioni apripista, anche nel cambio di prospettiva gestionale, in Italia ancora del tutto caratterizzata dall’approccio familiare.

Il mercato spagnolo

Se guardiamo ai nostri vicini di casa spagnoli, anch’essi alle prese con un 2021 movimentato, sappiamo che esiste una tradizione più strutturata di catene alberghiere rispetto al mercato italiano, che gli permettono di sfruttare già da anni le potenzialità di network internazionali e modelli gestionali consolidati. Al tempo stesso il loro primo semestre dell’anno, che ha visto investimenti per 1.094 M € contro i 955 M € totali del 2020, si è caratterizzato per dismissioni proprio da parte delle catene alberghiere e per una concentrazione in destinazioni prime ovvero Madrid, Barcelona, Canarie, Baleari e Costa del Sol con un peso maggiore nel segmento urbano (59% vs. 41% del “vacacional”) e alcune operazioni di alta qualità con yield eccezionalmente bassi.

Il mercato italiano

Tornando in Italia, nei primi nove mesi dell’anno, con un volume di investimenti vicino a 800M €, l’asset class hotel ha rappresentato il 15% degli investimenti totali. Si tratta di numeri minori rispetto alla Spagna, ma si nota come al di là del record 2019, gli investimenti hotel si attestavano circa al 10% in passato. Guardando alle destinazioni prime, si conferma il trend di interesse su Venezia, con qualche difficoltà su Roma per l’identificazione di prodotti idonei e asking price piuttosto alti.

Focalizzandoci sugli investitori, il 72% è straniero, generalmente proveniente dall’Eurozona, come confermato dai deal chiusi su Milano e Venezia. Negli ultimi anni Roma ha continuato ad attrarre molti capitali nazionali, mentre le opportunità su Firenze hanno visto protagonisti anche il Medioriente e l’Oriente, come nel caso della cessione della tenuta di Castelfalfi da parte di TUI alla famiglia indiana dei magnati della chimica Lohia.

Rinnovato interesse per le destinazioni secondarie

Se la montagna e le Olimpiadi invernali stanno scaldando gli scenari alpini, non dobbiamo dimenticarci dell’interesse suscitato da mete marittime con potenziale lusso ed extra-lusso un tempo al di fuori dei radar di investitori stranieri: come nel caso di Four Seasons, che aprirà una struttura di 150 camere in Puglia, a circa 40 km da Ostuni o Belmond, che sempre in zona ha acquistato la Masseria Le Taverne della famiglia Veronesi, per trasformarla nel primo resort extra-lusso della città bianca.

A breve anche il rilancio di un’altra struttura alberghiera pugliese, il Golf Resort Acaya, dove un operatore internazionale con grande focalizzazione sulla gestione di golf resort nel mondo come Mira Hotel & Resort, darà il suo supporto in ottica di internazionalizzazione.

Spostandoci in Riviera, sempre Belmond, già proprietaria dello Splendido e dello Splendido Mare, ha completato il suo tris a Portofino con l’acquisizione autunnale di Villa Beatrice.

E se il mare, che ha registrato ottimi livelli di occupancy nell’estate 2021, conferma il suo potenziale e la montagna prende sempre più spazio anche in vista delle Olimpiadi Invernali di Cortina 2026, non è da meno l’interesse per i laghi, primo fra tutti il Lago di Como, già amatissimo dai turisti statunitensi e del Nord Europa.

A fine ottobre, la conferma dell’acquisto dell’Hotel Britannia Excelsior di Cadenabbia per una riqualificazione in hotel 5 stelle da parte di Bain Capital ha evidenziato un possibile trend anche in questa area geografica dove sicuramente seguiranno altre operazioni nei prossimi mesi.


Related Experts

Marco Comensoli

Head of Hotels & Leisure | Italy

Milan

Responsible for advisory and transactional services for the Hotels & Leisure department in Italy, he helps investors in improving the performance of their hotels portfolio and searching (and creating) new hospitality opportunities.

In his previous roles in Italy, he was the Country Director for Luxury Hotel Partners Ltd, a company specialised in luxury hotel consulting and earlier Senior Hospitality Consultant for Advisor Hotels & Tourism working with a number of high profile, international luxury hotel companies and independent properties. In Dubai, as Group Development Director for the hospitality division of Zabeel Investments, he was in charge of expanding the group’s portfolio.

A graduate of the Glion Hotel School in Switzerland, Marco has worked operationally at a number of international properties including the Boca Raton Resort and Club in the US and Hotel Saratz in Switzerland.

Scopri l'esperto

Sara Bindo

Hotels & Leisure

Milan

As a research analyst she has successfully participated in several market research projects, including Hotels, Healthcare and Office market research.

She is responsible for tracking and analyzing all aspects of the Italian hotel, healthcare and office real estate market. Her responsibilities include maintaining and updating existing databases.

She also partecipates to the dissemination of market data: she continually develops, enhances and leverages detailed knowledge of the real estate markets to proactively deliver information and insights on market and economic activity, conditions, trends, and forecasts to internal and external stakeholders.

 

Scopri l'esperto