Londra, 24 luglio 2013 Gli investimenti cross border in Europa sono aumentati di circa un terzo (32%) su base annua nella prima metà del 2014, raggiungendo i 44 miliardi di €, ovvero il 57% del fatturato totale europeo degli investimenti. Circa il 53% del capitale cross border proviene da paesi extra europei.

Mentre gli investitori asiatici continuano a spadroneggiare nel centro di Londra, accontendandosi di rendimenti sotto il 5%,  il report di Colliers Capital Flows Quarterly mette anche in evidenza che le previsioni più favorevoli sull’economia dell’Eurozona e una visione più chiara del mercato stanno attirando in Europa nuove e stabili fonti di capitale asiatico. 

Richard Divall, Responsabile Investimenti Cross Border EMEA di Colliers International, ha dichiarato: “Gli acquirenti asiatici cominciano ad arrischiarsi anche fuori del centro di Londra, interessandosi ad asset localizzati in altre grandi città del Regno Unito, quali centri commerciali che abbiano un grande potenziale e immobili direzionali in grado di generare rendimenti stabili”.

“In particolare, vediamo che alcuni investitori –guidati da società d’assicurazione di origine sud coreana, cinese e taiwanese- stanno cercando opportunità d’investimento a Parigi e nelle principali città tedesche, ma ancora di più a Madrid e Roma. Il Fondo sovrano di Singapore GIC (Government Investment Corporation), per esempio, ha da poco assunto il controllo del centro commerciale  Roma Est a Roma, mentre Dalian Wanda (uno dei principali sviluppatori cinesi) ha comprato uno storico grattacielo di Madrid, l’Edificio Espana, a scopo sviluppo”. 

Sempre più attivi nell’Europa continentale gli investitori canadesi, insieme ai Fondi australiani e ai Fondi Sovrani (SWFs) come NBIM e Kuwait Investment Authority.

E’ stato registrato anche un crescente interesse nel settore residenziale olandese, mentre gli investitori tedeschi rafforzano la loro presenza nel centro di Amsterdam. Il volume delle transazioni in Olanda ha raggiunto circa i 4 miliardi di € nel primo semester di quest’anno (+70% su base annua): di questi 4 miliardi, 2,4 erano capitali cross border.

Bruno Berretta, Senior Research Analyst EMEA di Colliers International, ha commentato: “In Spagna le transazioni sono aumentate, visto che gli investitori cominciano ad interessarsi alle opportunità retail e sviluppo. Gli investimenti cross border in  Spagna hanno raggiunto i 2,3 miliardi di € nei primi sei mesi del  2014, rispetto ai  780 milioni di € di un anno fa.”

Il report di Colliers mette anche in evidenza una certa attenzione da parte degli investitori per prodotti alternativi, per lo più hotel e appartamenti arredati, a riprova del fatto che gli immobili destinati all’ospitalità stanno conquistando ulteriore terreno come asset class privilegiata. L’acquisizione da parte di Apollo Global Management (US) di un portfolio di 18 hotel in  Germania, Spagna e Francia, del valore di  425 milioni di €, rappresenta il suo primo investimento hotel in Europa, mentre QIA (Qatar) ha di recente aggiunto al proprio portofolio di hotel cinque proprietà localizzate a Cannes, Madrid, Francoforte, Amsterdam e Roma.