Milano, 5 febbraio 2014 La seconda metà del 2013 ha fatto registrare un’impennata dei canoni prime nel West End (9%) e nella City di Londra (4.3%), nel central business district di Amsterdam (7.7%) e nelle tre maggiori città tedesche: Francoforte (2.7%) Amburgo (2.1%) e Berlino (1.9%). Gli stessi valori sono invece precipitati a Bucarest (5.6%), Varsavia (4%) e Ginevra (3.4%), secondo i dati di Colliers International. Craig Satchwell, Responsabile EMEA Offices Business Team di Colliers International, ha dichiarato: “E’ interessante notare come l’area di maggiore crescita dei canoni in Europa si sia spostata da est a ovest. In Europa occidentale, le ottimistiche previsioni sull’economia e una diffusa carenza di prodotto di qualità, in particolare nei centri città, hanno prodotto come risultato nell’ultima parte del 2013 un innalzamento dei canoni, tendenza che è destinata a confermarsi nei prossimi 12 mesi. In Europa centrale e orientale i grandi mercati di Mosca e Varsavia hanno assistito a un cambio di rotta. I canoni prime a Varsavia sono diminuiti a metà 2013, causa la diffusa attività di costruzione, mentre a Mosca gli stessi canoni hanno cominciato ad appiattirsi per la crescita economica rallentata e, quindi, maggiore cautela da parte degli utilizzatori”. Il report Office Snapshot (H2 2013) di Colliers ha messo in evidenza I fattori che possono accrescere il rischio di una ulteriore divisione Nord Europa / Sud Europa. Mentre i rendimenti prime del settore ufficio si sono rafforzati in città “sicure” come Londra, Francoforte e Berlino, in Spagna sono calati sia a Madrid che a Barcellona. Nella CEE, Mosca è stato il solo mercato rilevante che abbia registrato una compressione dei valori.

 

Guardando avanti: 2014.  Secondo l’Office Snapshot di Colliers, la definitiva stabilizzazione dei canoni e dei rendimenti si verificherà nel 2014, tendenza che si confermerà in tutti i grandi mercati del sud Europa (Milano, Madrid, Barcellona e Lisbona), grazie anche al fatto che le economie nazionali tenderanno a risanarsi, con un conseguente miglioramento di fiducia da parte degli operatori di settore. Il quadro generale è quello di una generale stabilizzazione dei rendimenti, sebbene in Europa persistano economie diverse e stratificate. Nei mercati sicuri e maturi, dove i canoni prime si presentano storicamente bassi, si verificheranno cambiamenti trascurabili. I rendimenti invece miglioreranno nei mercati ancora alle prese con la crisi dell’Eurozona e la conseguente austerity, grazie al graduale miglioramento dei fondamentali economici.         

Bruno Berretta, senior Research Analyst di Colliers conclude: “Le uniche città dove ci aspettiamo di registrare una fluttuazione dei rendimenti nell’arco dei prossimi 12 mesi sono Oslo, Copenhagen e Amsterdam. La limitata disponibilità di leva continuerà ad agire come freno sul volume delle transazioni e sui relativi prezzi, in particolare nei mercati periferici (sia per location che per tipologia di prodotto), tendenza che potrà essere controbilanciata dall’attività di investitori coraggiosi alla ricerca di buoni rendimenti e di prodotti di qualità.”