Milano, 4 settembre 2012 - Secondo quanto affermato nell’ultimo report di ricerca di Colliers International relativo al mercato ufficio dell’area EMEA nel primo semestre del 2012,  i valori dei canoni prime sono rimasti stabili. In sostanza, si conferma il diffuso livello di stagnazione economica che sta vivendo  l’Eurozona a fronte di limitate soluzioni  a breve termine della crisi, principalmente per l’attitudine di estrema cautela che la maggior parte delle aziende sta adottando nel quadro di ogni attività di ricerca e/o locazione nuovi spazi. 

Craig Satchwell, Responsabile Office Agency EMEA di Colliers International ha detto:

“La tendenza da parte degli utilizzatori corporate di mettere in stand by i piani di spostamento o consolidamento viene controbilanciata in diversi mercati dalla limitata disponibilità di spazio a uso ufficio. Questo dato aiuta a mantenere i canoni stabili, seppur bassi. In ogni caso, ci aspettiamo incrementi nei valori di Londra, Stoccolma, Monaco e Vienna, tutte aree che offrono buone prospettive di crescita e domanda di occupazione stabile.”

Relativamente al secondo semestre del 2012, il report di Colliers prefigura una contrazione dei canoni nel mercato svizzero a causa della scarsità della domanda, nonostante la forza della moneta locale e l’impatto che questo fattore ha nelle scelte dei conduttori e nell’attività di locazione.  Anche Lisbona e Madrid sperimenteranno un ulteriore caduta nei canoni a causa delle difficili contingenze economiche che stanno attraversando.

Dal punto di vista degli investimenti, i primi sei mesi dell’anno hanno fatto registrare una contrazione nel volume delle transazioni in Europa rispetto allo stesso periodo del 2011 (-13%), con i rendimenti prime rimasti sostanzialmente stabili nella maggior parte dei mercati locali. Colliers prevede che fino al termine dell’anno gli investitori continueranno a focalizzarsi sui prime asset, ovvero immobili di grande valore che si trovano in location prestigiose.

Ewen Hill, Direttore Investment EMEA in Colliers, ha così commentato:

“Incertezza economica e assenza di finanziamento per i prodotti secondari faranno sì che quelli prime restino il principale oggetto d’interesse da parte degli investitori. Nella seconda parte dell’anno ci aspettiamo che il volume degli investimenti si mantenga ai livelli attuali, anche considerando che la mancanza di prodotto di qualità agisce come freno alla domanda. Le principali attività continueranno a concentrarsi in Regno Unito, Germania, Francia e paesi nordici, sebbene nell’ultima parte dell’anno si preveda una leggera ripresa in area CEE.”

Il report indica che i rendimenti prime nella maggior parte dei mercati chiave in area EMEA rimarranno stabili nel 2012, mentre tenderanno a risollevarsi in mercati periferici come Lisbona e Madrid. Al di fuori del mercato prime, invece, i prezzi dei prodotti secondari si confermeranno poco trasparenti e il livello delle transazioni si manterrà basso, condizioni di mercato che alimentano un circolo vizioso a danno di tutti tranne che degli investitori più opportunistici.