Milano, 4 aprile 2012 -  Con la popolazione attiva in calo nei paesi occidentali e l’avvento di strategie alternative per il design degli spazi di lavoro, in particolare per quanto riguarda il lavoro “a distanza”, è corretto  affermare che l’ufficio, nell’accezione classica del termine, ha fatto il suo tempo?  No, stando a quanto afferma Colliers International nel suo ultimo report sull’utilizzo degli spazi a uso ufficio. Colliers ritiene che in futuro, parliamo dell’anno 2030, la domanda di spazi a uso ufficio confermerà numeri analoghi a quelli che si registrano oggi.

Questo è dovuto principalmente alla domanda sempre crescente di spazi flessibili che favoriscano il team working e al tempo stesso garantiscano aree a uso personale, come richiesto proprio da chi lavora all’interno delle grandi corporates. In futuro questo si concretizzerà in un aumento della superficie da destinare a ciascun lavoratore, contro bilanciando così la contrazione della popolazione professionalmente attiva e la crescita del lavoro “a distanza”.

Damian Harrington, Responsabile della Ricerca di Colliers International, e autore del report, ha dichiarato:

“Nel complesso, noi non crediamo che ci sarà un cambiamento significativo nella richiesta di spazi a uso ufficio nell’arco dei prossimi 15-20 anni, malgrado la  riduzione dell’occupazione.

Quello che prevediamo, invece, è un grande cambiamento di come questo spazio ufficio sarà utilizzato e configurato. Sarà sempre maggiore la richiesta di asset tecnologici e soluzioni

flessibili per ottimizzare le superfici e al tempo stesso mantenere lo staff contento, motivato, produttivo. In particolare per quanto riguarda i mercati del lavoro più competitivi, in futuro avere la giusta strategia nell’organizzazione del lavoro e degli spazi rappresenterà per un’azienda un importante fattore di successo.

Per sviluppatori e proprietari, disporre della giusta tipologia di spazi, flessibili a eventuali cambiamenti di layout e facilmente adattabili alle diverse necessità, a garanzia di soluzioni sostenibili coerenti con le richieste di utilizzatori e investitori, risulterà fondamentale per il successo di un portafoglio immobiliare di spazi direzionali.”

Ulteriori riflessioni chiave che emergono dal report di Colliers International “Space Planning and the Future of Workplace Design”, si possono così sintetizzare:

• Dal punto di vista corporate, la necessità di ottimizzazione spazi e riduzione costi sarà la principale ragione che spingerà le aziende a implementare strategie alternative per quanto riguarda la progettazione degli spazi di lavoro.
• Per quanto riguarda gli impiegati, la possibilità di lavorare anche da casa (89%) e la disponibilità in azienda di postazioni flessibili di lavoro (82%) sono in cima alla lista delle richieste.
• Secondo i dati di International Data Corporation, il numero di coloro che lavorano a distanza ha superato il miliardo di persone nel 2010 e si prevede che questo stesso numero subisca un incremento del 6% all’anno nei prossimi anni. 
• La richiesta crescente di lavoro “a distanza” determinerà in futuro una maggiore domanda  di banche dati fatte su misura delle esigenze aziendali, poiché le funzioni IT saranno gestite sempre più in outsourcing.