Milano, 26 novembre 2012 - Secondo l’ultimo studio di Colliers International, la maggior parte dei canoni retail in Europa si confermano bassi nel corso del 2012, mentre il volume totale degli investimenti fa registrare valori inferiori rispetto all’anno scorso.

Colliers afferma che il mercato europeo del retail evidenzia una fase di chiara stagnazione, anche considerando che nei mesi estivi il livello delle vendite di asset a destinazione commerciale ha sfiorato lo zero. Mentre il volume del commercio in Eurozona a settembre è sceso dello 0,2% rispetto ad agosto, le compravendite sono aumentate dello 0,1%. In Europa si è registrata una crescita dello 0,3% su base annua, ma l’Eurozona continua a mostrare livelli di commercio negativi (-0,8%).

Alcuni mercati vivono, invece, una condizione positiva. Le crescite più significative sono state registrate in Estonia (9,9%), Lettonia (7,9%) e Lussemburgo (7,1%), seguiti da Russia, Romania, Svezia e Regno Unito. L’aumento delle compravendite retail in questi paesi ha tenuto alte le performance a livello europeo, compensando le perdite registrate nei Paesi del Sud Europa, in particolare Grecia (-9,1% a luglio 2012). Al contrario, è il mercato dell’high street e dei centri commerciali localizzati in locations secondarie che ha accusato il colpo maggiore, perché i piccoli retailers che occupano questi spazi fanno fatica a sopravvivere.

Malgrado le difficili condizioni al contorno, ci sono ancora molti retailers che si stanno espandendo, ma la gran parte di questi sono alla ricerca di locations prime nei centri delle grandi città.

I grandi marchi fashion internazionali continuano a crescere, come anche le catene di discount, che stanno approfittando delle difficili condizioni del mercato per andare a occupare locations prime, sia high street che all’interno dei centri commerciali.

Il settore del lusso continua a ottenere buoni risultati con numerose nuove “aperture” in tutta Europa. Mentre i principali mercati del lusso, quali Mosca e Londra, si confermano le destinazioni preferite dei top brands, anche altre locations in Europa occidentale e nell’Europa dell’Est, così come in Medio Oriente, stanno diventando estremamente attraenti.

Canoni

Nei primi sei mesi del 2012 la gran parte dei canoni relativi al mercato dell’high street retail nelle principali città europee non ha subito fluttuazioni importanti. Alcuni mercati hanno registrato incrementi significativi, quali San Pietroburgo (12.9%), Abu Dhabi (11.1%), Copenhagen (11.1%) e Vilnius (9.4%). Londra, Parigi e Zurigo si confermano come le destinazioni più costose in Europa.

I canoni prime relativi ai centri commerciali nella maggior parte dei mercati monitorati sono rimasti invariati. Incrementi degni di nota si sono verificati a Dubai e Abu Dhabi (11.8%), seguiti da Francoforte (6.9%) e Mosca (6.6%). I maggiori decrementi sono stati registrati invece a Madrid (-20%), Bratislava (-15.8%) e Milano (-10%).

Investmenti

La mancanza di prodotto core sembra essere il principale ostacolo all’attività degli investitori, col volume totale degli investimenti retail in Europa inferiore rispetto al 2011. Il numero di compravendite ad alto valore aggiunto si è attestato su un livello più basso rispetto allo scorso anno, con Germania e Regno Unito che hanno attratto i maggiori investimenti fin dall’inizio del 2012. In Germania si rileva una forte domanda per centri commerciali di nuova costruzione o Retail Parks, in particolare asset tra i 10 e i 50 milioni di €. Ciononstante, causa assenza nel mercato di proprietà aventi queste caratteristiche, la domanda rimane insoddisfatta.

La gran parte dei rendimenti prime in riferimento sia al mercato high street che ai centri commerciali è rimasta stabile nei primi sei mesi dell’anno. La compressione più significativa dei rendimenti high street si è verificata a Varsavia (-50bps) e Copenhagen (-25bps), mentre Francoforte ha fatto registrare una contrazione più lieve (-10bps). Alcuni mercati deboli hanno assistito a un ulteriore abbassamento dei rendimenti prime, in particolare Milano (+60 bps), seguito da Atene e Madrid (+25 bps).

La risalita dei rendimenti dei centri commerciali si è verificata soprattutto nei mercati in sofferenza a causa di scarsa domanda e condizioni economiche difficili: ad Atene (+50bps) e Madrid (+40bps) gli incrementi più significativi, mentre fluttuazioni minori a Lisbona, Milano e Roma. Al contrario, a Varsavia e Sofia si è registrata una compressione significativa dei rendimenti prime (-50bps), seguite da Manchester (-25bps), Dublino (-20bps) e Amburgo (-20bps).

Sean Briggs, Direttore Generale della Divisione Retail Agency di Colliers International in Europa dell’Est, ha così commentato:

“Il mercato EMEA retail rimarrà stabile nei mesi a venire a causa delle difficili condizioni economiche e della scarca fiducia dei consumatori.

“In ogni caso, assisteremo a una ulteriore espansione di brand internazionali, catene di discount e retailers del lusso, così come a una crescita dell’e-commerce. Ci aspettiamo che molti brand facciano il loro ingresso in nuovi mercati, specialmente in Europa centrale, spesso attraverso accordi di franchising.

“I canoni prime non subiranno fluttuazioni nella maggioranza dei casi, con alcuni incrementi in mercati forti quali Londra, Francoforte, Mosca e San Pietroburgo. In ogni caso, si prevede un decremento in alcuni mercati dell’Est Europa, quali Zagabria, Sofia, Budapest e Kyev. Prevediamo anche un abbassamento dei valori a Madrid e Lisbona.

“Anche i rendimenti dovrebbero rimanere bassi nella maggior parte dei paesi monitorati. Nei mercati più deboli non potremo aspettarci alcuna ripresa a breve termine.”

Per scaricare la EMEA Rents Map App di Colliers International, cliccare sul seguente link: http://m.colliersemea.com/#qr